Solaio in luce netta




Spesso non risulta staticamente giustificato aumentare la larghezza della base della trave per dare appoggio al solaio alveolare.
Come illustrato in figura, la trave può sostenere il solaio grazie al getto di calcestruzzo in opera che dalla trave penetra negli alveoli del solaio e grazie all' armatura di continuità e di collegamento.
In questi casi il solaio deve sempre essere progettato con il vincolo di continuità e deve essere quindi prevista una doppia armatura adeguatamente distribuita ogni 30 / 40 cm in corrispondenza del lembo superiore e inferiore del solaio, in apposite fresature.
In questo particolare nodo trave-solaio ciascuna lastra alveolare risulta appesa alla trave tramite la porzione superiore delle singole nervature verticali poste fra alveolo e alveolo.
Poichè tali nervature non sono staffate, la tensione di trazione verticale che viene generata in  ciascuna nervatura dall'appendimento tende ad incrementare la tensione di spalling.
E' indispensabile pertanto eseguire il calcolo di verifica.





Questo caso si riscontra nella pratica costruttiva molto frequentemente, specialmente in presenza di sovraccarichi non eccessivamente gravosi (edilizia resideriziale o per il terziario e anche nelle autorimesse pluripiano).
Anche per questo tipo di trave la larghezza del calcestruzzo compresso da conteggiarsi nel calcolo comprende le testate delle lastre alveolari fino alia profondità delimitata dai tappi preinseriti negli alveoli.

Tutti gli alveoli devono essere interessati dal getto in opera per una profondità pari almeno allo spessore del solaio.



Vedi Manuale ASSAP par. 4.4.2, 4.4.3, 4.4.4.

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